LA FASCITE PLANTARE – Sintomi e cura

 Ti è mai capitato di avere una fastidiosa sensazione di tensione o dolore al tallone? Magari dopo una lunga passeggiata o una bella corsa? E poi, al risveglio al mattino oppure a fine giornata? Potrebbe essere il sintomo principale della fascite plantare. Di cosa si tratta? Vediamolo insieme, in poche semplici parole.

 

 1. La fascia plantare e la fascite plantare. 

 Per capire bene cause e trattamenti della fascite plantare, partiamo da un breve accenno sulle caratteristiche anatomiche del piede e parliamo della fascia plantare.  La fascia plantare è un tessuto elastico che si estende dall’osso del tallone, il calcagno, fino alla base delle dita del piede. La sua funzione principale è quella di sostegno della volta plantare, di distribuzione del peso corporeo e di spinta nelle fasi del passo e della corsa.

Parliamo di fascite plantare quando lamentiamo dolore esattamente nella zona del tallone e/o del centro della pianta del piede

 

 2. Sintomi. Da fascite a fasciopatia.

In una prima fase, l’infiammazione della fascia plantare provoca dolore nella zona del tallone o al centro della pianta. Dolore intenso che si manifesta in modo particolare al risveglio o a fine giornata, e che migliora col riposo.

 In una seconda fase, quando l’infiammazione cede il passo alla degenerazione del tessuto, il dolore si intensifica e permane anche in scarico, per cui il semplice riposo non è più sufficiente.  A questo punto, non si tratta più di fascite, ma di fasciopatia.

 

 3. Cause e fattori di rischio.

Tra le principali cause di infiammazione e/o degenerazione della fascia plantare possiamo prendere in considerazione: 

  • Overuse (iperutilizzo);
  • Meccanica di appoggio non ottimale;
  • Ridotta flessione dorsale della caviglia;
  • Sovrappeso;
  • Mestieri pesanti;
  • Calzature inadatte.

  

4. Perché è fondamentale la visita fisioterapica?

Le cause di una fascite o di una fasciopatia della pianta del piede possono essere diverse e possono manifestarsi con varie sintomatologie. Tra le più comuni possiamo riscontrare: 

  • artrosi;
  • artrite reumatoide;
  • atrofia del tessuto adiposo plantare;
  • fratture da stress;
  • sindrome del tunnel tarsale;
  • sindrome da entrapment del nervo mediale calcaneare;
  • borsite calcaneare;

 Una visita fisioterapica può aiutare nella diagnosi esatta a partire dal sintomo o dalla manifestazione clinica, e nella cura efficace per alleviare il dolore e risolvere il problema.

 

 5. Domande frequenti.

E’ necessaria un’ecografia o una risonanza?

 No, l’inquadramento diagnostico può essere fatto su base clinica indagando i segni e i sintomi caratteristici, utilizzando test valutativi e in assenza di trauma.

 E’ il caso di prendere farmaci?

 Secondo le statistiche, l’uso di antinfiammatori abbinato ad un programma di esercizi può essere efficace almeno nei primi giorni.  Al contrario, l’abuso di farmaci nel corso del tempo potrebbe favorire la cronicizzazione del dolore e, quindi, la degenerazione del tessuto. 

  Le infiltrazioni di cortisone hanno effetti?

 Si, potrebbero esserci dei miglioramenti almeno nel primo mese di trattamento, ma gli effetti positivi vanno gradatamente a diminuire nel corso del tempo.

 E’ utile indossare le solette?

 Qui gli studi sono contrastanti, ma possiamo affermare che nel breve termine l’uso dei plantari può essere di aiuto in alcuni soggetti.

 

 

 6. Possibili soluzioni.

 Il 90% delle fasciti trovano risoluzione grazie alla fisioterapia in 6-8 settimane e solo il 1% necessita di chirurgia.

 Il trattamento fisioterapico indicato dalle linee guida più recenti consiglia:

  • stretching della fascia plantare e della muscolatura della gamba;
  • bendaggio funzionale (low dye tape);
  • terapia manuale per il recupero della mobilità di caviglia e per migliorare la consistenza dei tessuti molli di piede e gamba;
  • esercizi di carico graduale della fascia e della muscolatura intrinseca del piede;
  • educazione del paziente sulla gestione dei carichi e sul tipo di calzature da utilizzare (preferibile alternarne diverse);
  • onda d’urto nei casi di dolore intenso o che non rispondono al trattamento attivo.

 Queste sono alcune soluzioni che proponiamo anche noi, dopo un’accurata visita e diagnosi del problema e dopo un’attenta valutazione delle tue esigenze e del tuo percorso di cura. Per noi di Spazio Fisio il paziente è al centro, tu sei al centro. 

Hai mai sofferto di fascite plantare? O hai mai avuto sintomi del genere e non sapevi dare un nome al problema? Ricorda che una visita fisioterapica può essere la prima risposta alle tue domande!

 

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