Il dottore ha detto che ho un’ernia, è grave?

Molte persone quando avvertono un dolore al collo o alla schiena immediatamente pensano che la causa sia la presenza di un’ernia, a volte diagnosticata da una risonanza magnetica eseguita molto tempo prima.
Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza su questo argomento.
 
Cos’è un’ernia?
Interposto tra le vertebre è presente un disco di fibrocartilagine chiamato disco intervertebrale.
Si ha un ernia quando la porzione esterna del disco, anulus fibroso, si fissura e una parte della porzione interna, nucleo polposo, fuorisce all’esterno nello spazio inter-vertebrale.
La percentuale di persone che hanno un’ernia cresce con l’aumentare dell’età e in circa il 90% dei casi interessa la zona lombo-sacrale.
 
Ma sapevi che la maggior parte delle persone che presenta un’ernia è completamente asintomatica?!
  • Circa il 75% di chi ha un’ernia non accusa dolore o altri sintomi.
  • Quindi se hai un dolore cervicale o lombare non è detto che esso sia causato da un’ernia, e viceversa, cioè se una risonanza riscontra la presenza di un’ernia, non necessariamente avrai dolore!
  • Inoltre un’altra buona notizia è che l’ernia non è per sempre. La maggior parte delle ernie tende a disidratarsi in maniera spontanea!

Quindi l’ernia quando causa dolore?

  • Quando, oltre alla compressione delle radici nervose da parte dell’ernia, si associa un processo infiammatorio. Nei soggetti in cui non si sviluppa l’infiammazione non si avrà sintomatologia.

Se la causa del dolore è strettamente collegata all’ernia saremo di fronte a un quadro di radicolopatia!

Il quadro clinico di una radicolopatia è difficilmente confondibile poiché caratterizzato da dolore di intensità severa-importante, associata ad altri sintomi senso-motori.
Ma di questo parleremo in un altro post.
Di fronte ad un’ernia che causa radicolopatia, l’unica possibilità è operarsi?
  • NO!!
  • Solo il 10% dei soggetti con sindrome radicolare ha dolore dopo le 6 settimane, lasso di tempo che diviene fattore discriminante per un consulto chirurgico.
In conclusione
  • il percorso conservativo dovrebbe essere la prima opzione, prima di valutare eventuali interventi chirurgici.
  • Il fisioterapista specializzato, mediante l’anamnesi e l’esecuzione di test specifici, riuscirà a differenziare se il tuo dolore è realmente di origine radicolare causato da un’ernia. In seguito potrà indirizzarti verso il percorso più adatto alla tua condizione.

Se hai ancora dubbi su questo argomento non esitare a mandarci un messaggio o a contattarci!

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